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Stile Alfa Romeo che sorprende per bellezza e pulizia delle linee

Alfa Romeo Stelvio nasce dal perfetto equilibrio tra heritage, velocità e bellezza: è una vera e propria alchimia magica che appartiene alla storia ultrasecolare del marchio. Per ottenerla, ieri come oggi, è necessario coniugare, sapientemente, le tre caratteristiche peculiari del design italiano: il senso delle proporzioni, la semplicità e la cura per la qualità delle superfici. Sono gli stessi ingredienti che hanno dato vita al modello Giulia – il nuovo paradigma Alfa Romeo e fonte d’ispirazione per il futuro – che sono stati ovviamente rielaborati accuratamente per essere adeguati a un volume diverso come quello di una sport utility.

In particolare, le proporzioni di Stelvio esprimono compattezza, forza e dinamicità come dimostrano le dimensioni contenute: 468 centimetri di lunghezza, 165 cm di altezza e 216 cm di larghezza.
Impressione confermata anche in vista laterale, dove la linea complessiva suggerisce una vettura compatta che parte dall’anteriore e si sviluppa verso il posteriore, con un abitacolo che si chiude sul lunotto particolarmente inclinato e sovrastato da uno spoiler che assicura la migliore prestazione aerodinamica, fattore cruciale per una vettura con queste prestazioni.

Lo stile Alfa Romeo si caratterizza anche per la qualità delle superfici, che significa creare riflessi ricchi e armoniosi attraverso i volumi. Il risultato finale è una forma scultorea che, ad esempio, sulla fiancata di Stelvio fa sorgere forti contrasti tra le superfici che prendono luce e quelle che rimangono in ombra. In dettaglio, la zona laterale è accompagnata da una “muscolatura” che sottolinea il passaggio sui parafanghi anteriore e posteriore.
Sulla versione Quadrifoglio presentata a Los Angeles, spicca una minigonna in tinta carrozzeria impreziosita da un’appendice in carbonio che ne accentua ulteriormente la sportività. Questo contenuto, insieme ai paraurti anteriore e posteriore e ai possenti archi passaruota, tutti dello stesso colore di carrozzeria, fanno sì che Stelvio Quadrifoglio risulti più simile a una berlina sportiva che a un tradizionale SUV di questo segmento.Il terzo aspetto dello stile Alfa Romeo è la “semplicità” che nasconde uno dei processi creativi più complessi nell’industria: progettare un’automobile. Spetta allo stile, infatti, celare il lungo e complesso lavoro dietro una linea semplice e naturale che metta in risalto l’eleganza delle forme e il gusto raffinato del Made in Italy. Lo stesso approccio pervade l’intera storia del design Alfa Romeo, che si è sempre espresso attraverso linee pulite e tese. Per questo Stelvio vanta un’identità forte, fatta di pochissimi tratti, come il leggendario trilobo frontale, forse la firma più famosa e riconoscibile nel mondo dell’auto.
Inoltre, il frontale di Stelvio Quadrifoglio presenta una forte connotazione di aggressività e potenza, dato soprattutto dalle specifiche prese d’aria per gli intercooler e dalle classiche asole attorno allo scudetto associate a un trattamento “nervoso” delle superfici.
Allo stesso modo, il posteriore di Stelvio cattura subito lo sguardo per la sua sportività come si evince dalla parte inferiore, dove spiccano i quatto terminali di scarico, e soprattutto dalla sua “coda tronca”, una soluzione stilistica che conferisce al modello un carattere unico e inconfondibile, oltre che essere un tributo alla storia di Alfa Romeo: infatti, questo tratto distintivo era presente su alcuni dei suoi modelli più prestigiosi legati alla ricerca prestazionale e su alcune delle sue vetture da competizione.

La stessa ispirazione sportiva si ritrova all’interno del SUV Stelvio che è pulito ed essenziale, progettato intorno al guidatore, come dimostra il raggruppamento di tutti i comandi sul volante che è stato disegnato piccolo e diretto per adattarsi a tutti gli stili di guida. Non solo. Il posto di guida è stato forgiato intorno al guidatore con il tunnel diagonale e la plancia leggermente ondulata; ed è stato “cucito” come un abito, con cura artigianale e materiali pregiati: fibra di carbonio, legni e tessuti sono stati scelti per la loro piacevolezza visiva e tattile e assemblati in modo da fare sentire la mano dell’uomo.

FONTE FIAT PRESS